Connect with us

Curiosità

Smettere di sudare tanto: Consigli e Trattamenti

Con le temperature che raggiungono livelli record, il nostro corpo fa fatica a mantenere una temperatura stabile, e sudare diventa inevitabile. Sebbene il sudore sia un meccanismo naturale per raffreddare il corpo, per alcune persone diventa un problema costante, indipendentemente dalla stagione. Questo fenomeno è noto come iperidrosi, una condizione che può essere molto fastidiosa e spesso causa disagio. Fortunatamente, esistono diverse strategie e trattamenti per gestire il sudore in eccesso. Ecco alcuni consigli pratici per combattere il caldo e l’iperidrosi.

1. Scegli i Tessuti Giusti

Quando fa molto caldo, indossare abiti che permettono alla pelle di respirare può fare una grande differenza. Materiali come cotone e lino sono ideali perché assorbono l’umidità e favoriscono la traspirazione, al contrario del poliestere, che trattiene il calore. Esistono anche capi sportivi ad asciugatura rapida che possono essere utili, così come i dischetti assorbenti da posizionare sotto le ascelle per prevenire le macchie di sudore.

2. Usa Antitraspiranti

Gli antitraspiranti sono una soluzione efficace per ridurre il sudore. Contengono sali di alluminio che bloccano temporaneamente le ghiandole sudoripare, diminuendo la quantità di sudore prodotta. A differenza dei deodoranti, che mascherano solo l’odore, gli antitraspiranti agiscono direttamente sul sudore. È consigliato applicarli la sera, su pelle asciutta, per garantire una maggiore efficacia.

3. Attenzione alla Dieta

Il cibo che consumiamo può influenzare quanto sudiamo. Evitare cibi piccanti e ridurre l’assunzione di caffeina può aiutare a mantenere sotto controllo la sudorazione. Anche fare pasti leggeri e frequenti piuttosto che abbondanti riduce il calore corporeo generato dalla digestione.

4. Prova la Ionoforesi

La ionoforesi è un trattamento non invasivo che può essere effettuato a casa. Consiste nell’immergere le mani o i piedi in acqua mentre si passa una lieve corrente elettrica attraverso la pelle, bloccando temporaneamente le ghiandole sudoripare. All’inizio, è necessario ripetere il trattamento più volte alla settimana, per poi ridurre la frequenza una volta raggiunti i risultati desiderati.

5. Iniezioni di Botox

Il botox, noto per il suo uso nella riduzione delle rughe, può anche essere utilizzato per trattare l’iperidrosi. Blocca i segnali nervosi che attivano le ghiandole sudoripare, riducendo così la sudorazione. Gli effetti possono durare da due a sei mesi, a seconda dell’area trattata.

6. Trattamenti Laser per le Ascelle

Un’opzione efficace per ridurre la sudorazione ascellare è il trattamento con miraDry. Questo metodo utilizza energia elettromagnetica per distruggere permanentemente le ghiandole sudoripare sotto le ascelle. Dopo aver anestetizzato l’area, il calore viene applicato per eliminare le ghiandole responsabili del sudore. In genere, sono necessarie una o due sessioni per ottenere risultati duraturi.

7. Chirurgia

Nei casi più gravi di iperidrosi, la chirurgia può essere un’opzione. La simpatectomia endoscopica toracica è un intervento chirurgico che comporta la rimozione o il blocco dei nervi che controllano le ghiandole sudoripare. Questo metodo offre una soluzione permanente, ma è considerato solo quando gli altri trattamenti non hanno avuto successo.

Sudare è un processo naturale, ma per chi soffre di iperidrosi, può diventare un problema che impatta la qualità della vita. Con la giusta combinazione di abitudini quotidiane, prodotti e trattamenti, è possibile gestire efficacemente la sudorazione e vivere più comodamente anche nelle giornate più calde.

Curiosità

SAI PERCHE’… si sente il mare nelle conchiglie?

Fin dall’infanzia ci è stato insegnato che se mettiamo una conchiglia vicino all’orecchio possiamo sentire il suono rilassante delle onde del mare che si infrangono sulla riva. Questa immagine romantica della natura ha catturato l’immaginazione di molti, ma è davvero accurata?

Quando avviciniamo una conchiglia all’orecchio, non stiamo realmente ascoltando il mare. In realtà, ciò che percepiamo è una combinazione di suoni ambientali circostanti che vengono amplificati e modificati dalla struttura della conchiglia stessa.

Il fenomeno è spiegato dalla risonanza di Helmholtz: le onde sonore dell’ambiente investono la cavità della conchiglia, creando onde di risonanza che rimbalzano tra le pareti interne. Alcune onde vengono silenziate, altre amplificate, a seconda della forma e delle dimensioni della conchiglia. Questo processo produce un suono ovattato che può ricordare il costante movimento delle onde marine.

Non è solo la conchiglia a potenziare questi suoni: oggetti cavi come bottiglie o bicchieri possono creare effetti simili. La conchiglia agisce come una sorta di cassa di risonanza che modifica e amplifica i suoni ambientali, creando l’illusione del mare.

Quindi, se ascoltiamo il suono delle onde mentre siamo al mare e usiamo una conchiglia, in realtà stiamo udendo la risonanza del suono delle onde stesse. Tuttavia, lo stesso effetto non si verifica altrove, come in città o a casa.

In definitiva, il “suono dell’oceano” che percepiamo con una conchiglia non è tanto legato alla conchiglia in sé, ma piuttosto alla sua capacità di amplificare e modificare i suoni circostanti. È un fenomeno affascinante che ci ricorda la complessità e la bellezza delle onde sonore e della percezione sensoriale.

Quindi, se volete veramente godervi il suono delle onde, niente batte l’esperienza di essere sulla costa e lasciarsi avvolgere dalla magia del mare.

Continua a leggere

Curiosità

SAI QUANTA…Uva serve per fare una bottiglia di vino?

Una bottiglia di vino da 0,75 litri, la dimensione più comune, richiede in media 1,2 kg di uva. Ma perché proprio questa misura di bottiglia? Esistono varie teorie al riguardo. La prima spiega che tutto dipendeva dalla forza polmonare degli antichi soffiatori di vetro, che riuscivano a creare bottiglie di questa capacità con un singolo fiato.

La seconda teoria ha radici nel commercio. Gli inglesi, che utilizzavano i galloni come unità di misura del volume, consideravano che una cassa di vino potesse contenere al massimo 2 galloni. Poiché una cassa poteva ospitare 12 bottiglie, ciascuna da 0,75 litri, questa misura divenne standard per motivi di tasse portuali e costi di trasporto.

Un’altra teoria suggerisce che la misura di 0,75 litri fosse ideale perché una bottiglia contiene esattamente 6 bicchieri da 125 ml, comunemente utilizzati nelle osterie. Questo permetteva agli osti di calcolare facilmente quanti bicchieri sarebbero stati serviti ai clienti in base al numero di bottiglie. L’uso del vetro per la conservazione del vino risale al XVIII secolo, quando si comprese l’importanza di questo materiale per preservare il gusto del vino.

Continua a leggere

Attualità

SAI CHE…Gli animali che uccidono più persone ogni anno sono le zanzare?

È una di quelle statistiche che fanno sempre colpo: gli animali che uccidono più persone ogni anno non sono squali, orsi o lupi, ma le zanzare. Non perché le loro punture siano pericolose di per sé (al massimo un po’ fastidiose), ma a causa delle gravi malattie che possono trasmettere.

Con il riscaldamento globale e i conseguenti cambiamenti climatici, le zanzare trovano sempre più spazio per espandersi. Un nuovo studio pubblicato sul Journal of Climate Change and Health ha cercato di prevedere l’espansione degli habitat di nove diverse specie di zanzare portatrici di malattie. Il risultato? Nei prossimi anni, molti Paesi finora “tranquilli” potrebbero trovarsi invasi da questi insetti e dalle patologie che trasmettono.

Il modello sviluppato dal team del Los Alamos National Laboratory, in New Mexico, prefigura una situazione potenzialmente esplosiva nei prossimi decenni: l’aumento delle temperature porterà le nove specie studiate a espandere il loro areale o, nella migliore delle ipotesi, a spostarlo altrove.

Le zanzare prosperano al caldo e stanno già migrando verso aree che fino a ora erano troppo fredde per loro. Questa espansione le sta portando verso i Poli, mentre le zone equatoriali potrebbero diventare troppo calde per loro (sembra una buona notizia, ma una zona troppo calda per una zanzara lo è anche per gli umani che ci vivono).

Lo studio sulle nove specie, appartenenti ai generi più diffusi e pericolosi per la salute umana, Culex e Aedes, indica che sei di queste specie allargheranno il loro habitat, colonizzando nuove aree senza abbandonare quelle attuali. Due specie dovrebbero invece traslocare, spostandosi verso nord o sud, mentre in un solo caso l’habitat rimarrà sostanzialmente invariato.

Le malattie gravi trasmesse dalle zanzare, come la dengue, la chikungunya, la febbre West Nile e la Zika, rendono cruciale sapere dove vivranno questi insetti nei prossimi decenni per poter attuare efficaci misure di prevenzione.

Continua a leggere

DI TENDENZA

Riproduzione Riservata - Copyright © Gruppo ADN Italia srl - P.Iva 02265930798 - redazione@adn24.it - PRIVACY