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Curiosità

7 cose che (forse) non sai sul…Gelato

Il gelato, fresco e colorato, è un’icona dell’estate italiana, consumato in media per circa 10 chilogrammi all’anno per persona tra gelati artigianali e industriali. Ma è davvero un alimento salutare sotto il profilo nutrizionale? Cosa contiene esattamente quando lo gustiamo?

1. Composizione del Gelato

Il gelato ha una base comune di latte, acqua, zucchero, uova, e grassi animali o vegetali. Gli ingredienti variano a seconda se si tratta di gelato artigianale o industriale: i primi utilizzano principalmente grassi di origine animale come panna e uova, mentre i secondi preferiscono grassi vegetali come olio di cocco o di palma. La consistenza del gelato dipende anche dalla quantità di aria incorporata durante il processo di congelamento.

2. Gelati Artigianali vs Industriali

I gelati artigianali tendono ad essere più cremosi grazie ai grassi animali, mentre quelli industriali sono più compatti con l’uso di grassi vegetali. Entrambi non richiedono conservanti grazie alla bassa temperatura che ne impedisce la proliferazione batterica.

3. Gusti alla Frutta e Ingredienti

I gelati alla frutta sono meno calorici poiché contengono meno panna e latte. Gli aromi e gli estratti per il gusto vengono aggiunti con polpa di frutta, succo o paste concentrati. I coloranti possono essere utilizzati per migliorare l’aspetto del gelato, mentre biscotti, cialde e granelle arricchiscono la versione industriale.

4. Consumo Raccomandato

Dal punto di vista nutrizionale, il gelato è un dolce ricco di zuccheri e grassi, quindi va consumato con moderazione. Specialmente per chi ha diabete, sovrappeso o alto colesterolo, il consumo deve essere limitato. Si consiglia di non superare tre porzioni di gelato a settimana per evitare eccessi calorici.

5. Contenuto Calorico

Rispetto ad altri dolci, il gelato contiene meno calorie, specialmente se si opta per un sorbetto che ha meno panna e latte. Tuttavia, non è un alimento completo e non sostituisce la frutta o altri cibi nutrienti nella dieta quotidiana.

6. Sostituzione di Pasti

Non è consigliabile sostituire un pasto completo con il gelato, anche se può essere un’opzione veloce e piacevole durante le vacanze estive. Il gelato è meno bilanciato in termini di nutrienti rispetto a un pasto standard, quindi il consumo eccessivo può portare a uno squilibrio nella dieta.

7. Momento Ideale per Consumarlo

Il gelato è ottimo come snack o merenda, mentre dopo i pasti è consigliabile moderare le quantità per mantenere un bilancio nutrizionale adeguato. Una porzione di circa 80 grammi (due palline) è considerata appropriata come dessert dopo un pasto.

In sintesi, il gelato rappresenta un piacere estivo da gustare con moderazione, bilanciando il suo consumo con una dieta equilibrata e variata.

Curiosità

SAI PERCHE…Il cioccolato si scioglie in bocca?

Vi siete mai chiesti come si produce il cioccolato? Qual è il processo che gli conferisce quella consistenza liscia, morbida e compatta? E perché si scioglie in bocca?

La consistenza del cioccolato è dovuta a una tecnica antica ma mai del tutto compresa: il conching, inventato in Svizzera alla fine dell’800. Il termine deriva dalla parola inglese per conchiglie, poiché la scodella utilizzata per il processo ricordava la loro forma. Il conching è una lunga lavorazione in cui cioccolato e burro di cacao vengono riscaldati, agitati e sfregati contro l’interno della ciotola, mentre si aggiungono ingredienti in un ordine preciso. Prima del conching, il cioccolato era granuloso e ruvido, più adatto a essere sgranocchiato che fatto sciogliere. Grazie a questo processo, è diventato quello che conosciamo oggi.

Ma cosa fa esattamente il conching? Elena Blanco e i suoi colleghi dell’Università di Edimburgo lo hanno spiegato in uno studio. Il processo trasforma una miscela disomogenea di particelle solide (zucchero, polvere di latte, frammenti di fave di cacao) e grassi (burro di cacao) in una sospensione liquida omogenea. Ci riesce ritardando il momento in cui nell’impasto si verifica un fenomeno detto jamming: quando si raggiunge una densità critica, il materiale diventa improvvisamente viscoso e non scorre più. Posticipando questo momento, il conching permette di ottenere una composizione altrimenti impossibile.

E perché il cioccolato si scioglie così facilmente sulla nostra lingua? La risposta è ancora una volta chimica: il cioccolato è una delle poche sostanze commestibili a fondere a circa 34 °C, appena sotto la temperatura del corpo umano. Questo rende il cioccolato una delizia che si scioglie perfettamente in bocca, regalando un’esperienza sensoriale unica.

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Curiosità

SAI PERCHE’… si sente il mare nelle conchiglie?

Fin dall’infanzia ci è stato insegnato che se mettiamo una conchiglia vicino all’orecchio possiamo sentire il suono rilassante delle onde del mare che si infrangono sulla riva. Questa immagine romantica della natura ha catturato l’immaginazione di molti, ma è davvero accurata?

Quando avviciniamo una conchiglia all’orecchio, non stiamo realmente ascoltando il mare. In realtà, ciò che percepiamo è una combinazione di suoni ambientali circostanti che vengono amplificati e modificati dalla struttura della conchiglia stessa.

Il fenomeno è spiegato dalla risonanza di Helmholtz: le onde sonore dell’ambiente investono la cavità della conchiglia, creando onde di risonanza che rimbalzano tra le pareti interne. Alcune onde vengono silenziate, altre amplificate, a seconda della forma e delle dimensioni della conchiglia. Questo processo produce un suono ovattato che può ricordare il costante movimento delle onde marine.

Non è solo la conchiglia a potenziare questi suoni: oggetti cavi come bottiglie o bicchieri possono creare effetti simili. La conchiglia agisce come una sorta di cassa di risonanza che modifica e amplifica i suoni ambientali, creando l’illusione del mare.

Quindi, se ascoltiamo il suono delle onde mentre siamo al mare e usiamo una conchiglia, in realtà stiamo udendo la risonanza del suono delle onde stesse. Tuttavia, lo stesso effetto non si verifica altrove, come in città o a casa.

In definitiva, il “suono dell’oceano” che percepiamo con una conchiglia non è tanto legato alla conchiglia in sé, ma piuttosto alla sua capacità di amplificare e modificare i suoni circostanti. È un fenomeno affascinante che ci ricorda la complessità e la bellezza delle onde sonore e della percezione sensoriale.

Quindi, se volete veramente godervi il suono delle onde, niente batte l’esperienza di essere sulla costa e lasciarsi avvolgere dalla magia del mare.

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SAI QUANTA…Uva serve per fare una bottiglia di vino?

Una bottiglia di vino da 0,75 litri, la dimensione più comune, richiede in media 1,2 kg di uva. Ma perché proprio questa misura di bottiglia? Esistono varie teorie al riguardo. La prima spiega che tutto dipendeva dalla forza polmonare degli antichi soffiatori di vetro, che riuscivano a creare bottiglie di questa capacità con un singolo fiato.

La seconda teoria ha radici nel commercio. Gli inglesi, che utilizzavano i galloni come unità di misura del volume, consideravano che una cassa di vino potesse contenere al massimo 2 galloni. Poiché una cassa poteva ospitare 12 bottiglie, ciascuna da 0,75 litri, questa misura divenne standard per motivi di tasse portuali e costi di trasporto.

Un’altra teoria suggerisce che la misura di 0,75 litri fosse ideale perché una bottiglia contiene esattamente 6 bicchieri da 125 ml, comunemente utilizzati nelle osterie. Questo permetteva agli osti di calcolare facilmente quanti bicchieri sarebbero stati serviti ai clienti in base al numero di bottiglie. L’uso del vetro per la conservazione del vino risale al XVIII secolo, quando si comprese l’importanza di questo materiale per preservare il gusto del vino.

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