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Calabria

Reggio Calabria | Sede inagibile, chiusa la Procura generale, lo sconcerto del procuratore Dominijanni.

Il Comune di Reggio Calabria, per garantire la sicurezza pubblica, ha dichiarato inagibili gli uffici della Procura generale e del Giudice di pace. Questa decisione è stata presa dal settore Urbanistica e Pianificazione del Comune, il quale ha ordinato la cessazione dell’utilizzo dei locali e vietato l’accesso e la permanenza nell’edificio. Questi uffici sono ospitati in un edificio di proprietà della Curia arcivescovile, dove si erano già verificati distacchi di intonaco in passato.

Il Comune ha richiesto all’arcivescovo metropolita, monsignor Fortunato Morrone, proprietario degli immobili, di garantire la sicurezza dell’edificio attraverso interventi di adeguamento, consolidamento o, in alternativa, demolizione. Fino a quando la situazione non sarà risolta, è stato imposto il divieto di utilizzo dei locali.

Il Procuratore generale, Gerardo Dominijanni, ha espresso critiche riguardo al provvedimento, lamentando la mancanza di preavviso tempestivo. Ha dichiarato: “Ho appreso dell’ordinanza solo nel primo pomeriggio di oggi. Di solito, prima di adottare tali misure, viene dato un adeguato preavviso agli uffici interessati per permettere una pianificazione. Questa situazione comporterà una sospensione delle nostre attività e ritardi nell’esame dei nostri compiti. Sono sconcertato per quanto è successo.” Ha anche annunciato l’intenzione di sollevare la questione presso il ministero della Giustizia e il Consiglio superiore della magistratura.

Calabria

San Pietro di Caridà (RC) | Scoperto autolavaggio abusivo: denunciato

CC Reggio Calabria

Il 19 settembre, i Carabinieri della Stazione di Serrata hanno smantellato un’autolavaggio abusivo gestito da un 57enne di San Pietro di Caridà. Durante un’operazione di controllo finalizzata a combattere i reati ambientali e l’abusivismo edilizio, i militari hanno accertato che l’uomo aveva trasformato un terreno di sua proprietà in un’autolavaggio senza alcuna autorizzazione.

La struttura, priva di permessi edilizi, si avvaleva di un allaccio illecito alla rete idrica comunale e non rispettava le normative ambientali, non prevedendo sistemi per gestire le acque reflue. Di conseguenza, l’attività è stata fermata e l’uomo è stato denunciato per furto aggravato e violazioni alle leggi edilizie e ambientali.

È importante notare che il caso è attualmente oggetto di indagini, e l’individuo deve essere considerato innocente fino a una sentenza definitiva.

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Calabria

Melito Porto Salvo (RC) | Sanzioni e Denunce nel weekend per Sicurezza Stradale e sul Lavoro

Nei giorni scorsi, i carabinieri della Compagnia di Melito Porto Salvo hanno intensificato i controlli sul territorio, con l’obiettivo di contrastare gli illeciti e garantire la sicurezza stradale, in particolare lungo la SS 106, spesso teatro di incidenti mortali. L’attività, che ha coinvolto numerose pattuglie, ha posto un’attenzione particolare anche alla lotta contro il lavoro irregolare e al rispetto delle norme di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro.

Durante i controlli effettuati sulle principali arterie viarie del comune, sono state identificate circa 140 persone, ispezionate oltre 60 autovetture e 10 esercizi commerciali. Le violazioni rilevate hanno portato a sanzioni per diverse centinaia di euro, dovute principalmente all’uso del telefono durante la guida, all’omesso uso delle cinture di sicurezza, al trasporto di persone oltre il numero consentito e alla mancata esibizione dei documenti di circolazione.

In uno specifico controllo presso un’attività di somministrazione di alimenti e bevande, i carabinieri hanno sanzionato il titolare con una multa di 1.032 euro per la mancata esposizione del listino prezzi.

Inoltre, durante un’ispezione a un cantiere edile, i militari hanno denunciato un 38enne di nazionalità egiziana, legale rappresentante della ditta incaricata dei lavori. Sono state riscontrate gravi violazioni: l’impianto elettrico di cantiere non risultava a norma, mettendo in pericolo la sicurezza dei lavoratori, e un operaio è stato trovato a operare senza dispositivi di protezione individuale.

Queste attività rientrano in un più ampio piano di controllo del territorio da parte dell’Arma dei Carabinieri, volto a garantire sicurezza e legalità anche nelle aree più periferiche. Sul caso del cantiere, la denuncia è attualmente in fase di indagini preliminari e ulteriori valutazioni saranno effettuate in sede processuale.

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Palizzi (RC) | Incendio Intimidatorio alla Festa di Compleanno: la denuncia della consigliera Anna Maria Tringali

Un atto intimidatorio inspiegabile ha scosso la festa per i 18 anni della figlia della consigliera comunale Anna Maria Tringali, avvenuta giovedì scorso. L’auto della capogruppo dell’opposizione è andata completamente distrutta da un incendio, mentre si trovava parcheggiata vicino a un locale alla Marina, dove si era riunito un centinaio di persone per celebrare l’importante ricorrenza.

L’incendio ha coinvolto anche altre due vetture, ma grazie alla prontezza nel rimuovere le auto circostanti, il bilancio non è stato tragico. Tringali ha denunciato l’accaduto come un “atto tipico della mentalità mafiosa che, purtroppo, continua a imperversare in Calabria”. I vigili del fuoco sono intervenuti tempestivamente, mentre il Comandante del Norm della Compagnia di Bianco ha ricevuto la denuncia.

Incredula per quanto accaduto, Tringali ha commentato che “chi compie questi atti appartiene a una subcultura priva di intelligenza e incapace di dialogo e convivenza civile”. La comunità locale è rimasta profondamente colpita dall’episodio, che secondo i primi accertamenti sembra avere natura dolosa. Le indagini hanno rivelato che l’incendio potrebbe essere partito da una striscia di combustibile cosparsa a terra, che ha raggiunto l’auto.

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