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Cronaca

Brescia | Uccide la fidanzata Cinese e si toglie la vita, secondo l’autopsia lei non ha opposto resistenza

Perché Shuai Li non ha opposto resistenza? Un interrogativo che si aggiunge a quelli già emersi nel corso delle indagini sul presunto omicidio-suicidio, in un residence a Madonna della Scoperta, frazione di Lonato, in provincia di Brescia. Sono state eseguite le autopsie sui corpi di Cristian Catalano e della fidanzata di origini cinesi, entrambi trovati senza vita e con le vene tagliate nella casa in cui vivevano in affitto da alcuni mesi. Terminato l’esame autoptico, il pubblico ministero Alessio Bernardi ha firmato il nullaosta per la restituzione delle salme ai familiari. Mentre non arrivano conferme sull’ipotesi che la 45enne fosse incinta, l’esame autoptico ha sollevato una nuova questione: sul corpo della donna non sono stati trovati segni di violenza. Dettaglio che fa supporre che non abbia opposto resistenza mentre Catalano le stava tagliando le vene. Tra le possibilità vagliate nelle ultime ore dagli inquirenti c’è anche quella che sia stata sedata o drogata dal compagno e che quindi fosse priva di sensi al momento dell’omicidio. Soltanto i risultati dell’esame tossicologico potranno far luce sono questa terribile ipotesi. Al momento la pista più accreditata rimane quella dell’omicidio-suicidio, seppur con diversi quesiti che attendono risposte. Secondo la ricostruzione delle forze dell’ordine, Catalano avrebbe prima ucciso la compagna, tagliandole le vene per simularne il suicidio: in seguito, si sarebbe auto-inferto ferite al collo e alle sue stesse vene, morendo dissanguato ad almeno un’ora di distanza dalla morte di Shau Li. A dare l’allarme sono stati i parenti della donna, preoccupati perché non riuscivano a mettersi in contatto con lei dalla domenica di Pasqua. Dopo essersi precipitati a Lonato, i familiari della 45enne hanno chiesto aiuto ai proprietari di casa per entrare ma, dopo aver visto del sangue sul vetro di una finestra, hanno deciso di allertare subito i carabinieri. Una volta entrati nell’abitazione i militari hanno fatto la macabra scoperta: i due corpi senza vita in un lago di sangue.

Cronaca

Cagliari | Arrestato 40enne per spaccio e coltivazione di sostanze stupefacenti

Nella notte scorsa, la Polizia di Stato ha arrestato un uomo di 40 anni con l’accusa di coltivazione illegale e detenzione di sostanze stupefacenti a fini di spaccio. Durante un servizio di pattugliamento in via San Benedetto, gli agenti della Squadra Volante hanno fermato l’uomo, residente nell’hinterland cagliaritano, notando il suo comportamento nervoso.

A seguito di un controllo, all’interno dello zaino del sospettato sono stati trovati dieci panetti di hashish, per un totale di circa 1 kg. Successivamente, una perquisizione presso la sua abitazione a Maracalagonis ha portato al ritrovamento di sei piante di marijuana, un bilancino di precisione e materiale per il confezionamento delle droghe.

L’uomo è stato arrestato in flagranza e posto agli arresti domiciliari. Stamattina il GIP ha convalidato l’arresto e imposto l’obbligo di dimora.

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Cronaca

Cremona | Violenza domestica e minacce: Arrestato un Uomo

CC Cremona

Il 16 settembre, a Cremona, un uomo con precedenti penali è stato arrestato dai Carabinieri per maltrattamenti in famiglia e lesioni personali. L’intervento d’urgenza è stato richiesto da una donna spaventata, che ha segnalato alla centrale operativa dei Carabinieri che il marito la stava aggredendo.

Quando i militari sono giunti sul luogo, hanno trovato l’uomo in evidente stato di ebbrezza, mentre la donna era barricata nella stanza da letto. Nonostante la presenza delle forze dell’ordine, l’uomo ha continuato a minacciare la moglie, promettendo di far esplodere la casa. Ha cercato di accendere i fornelli della cucina con un accendino, ma è stato prontamente bloccato dai Carabinieri.

La donna è riuscita a mettersi in salvo all’esterno, mentre l’uomo, furioso e distruttivo, ha danneggiato porte e arredi. I militari hanno arrestato l’uomo per prevenire ulteriori danni e per proteggere la propria sicurezza e quella degli altri. La vittima, dopo aver ricevuto assistenza medica al pronto soccorso, ha confermato che il marito aveva già abusato di lei in passato, ma che aveva ricominciato a vivere con lui sperando in un cambiamento.

L’uomo è stato trasferito al carcere di Cremona, accusato di maltrattamenti e lesioni. La situazione rimane sotto stretta osservazione mentre le autorità continuano a gestire il caso e a garantire la protezione della vittima.

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Cronaca

Latina | Tre stranieri colpiti da DASPO Urbano a Terracina

Questura di Latina

Il Questore di Latina ha recentemente emesso un provvedimento di “DASPO urbano” nei confronti di tre cittadini di origine tunisina coinvolti in una serie di incidenti violenti a Terracina. Questa misura, nota come Divieto di Accesso ai Luoghi di Intrattenimento e Ritrovo (DACUR), si inserisce in un’ampia strategia per contrastare la violenza nelle aree della movida.

L’episodio che ha portato a tale decisione è avvenuto il 26 giugno, quando i tre individui sono stati protagonisti di una violenta rissa davanti a vari esercizi commerciali. Le immagini registrate dalle telecamere di sorveglianza hanno mostrato chiaramente comportamenti aggressivi, inclusi calci, pugni e l’uso di una mazza da baseball. L’intervento delle forze dell’ordine, che ha incluso anche un confronto diretto con i sospetti presso il Commissariato di Polizia, ha visto i poliziotti stessi coinvolti in alterchi fisici, riportando ferite durante la colluttazione.

I tre uomini sono stati denunciati per rissa aggravata e lesioni a pubblico ufficiale. Inoltre, per garantire un’adeguata risposta ai comportamenti violenti e preservare l’ordine pubblico, il Questore ha disposto il divieto di accesso per due anni ai locali pubblici, come pub, bar, ristoranti e discoteche situati nel centro di Terracina.

Qualora i destinatari violassero questo divieto, rischiano pene detentive da sei mesi a due anni e multe comprese tra 10.000 e 24.000 euro. Questa misura mira a prevenire ulteriori episodi di violenza e a garantire la sicurezza dei luoghi di ritrovo pubblici nella città.

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